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	<description>Movimento di opinione per la Città un ponte tra la gente, la voce del cittadino tra i cittadini</description>
	<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 18:36:17 +0000</pubDate>
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		<title>Giuseppe (Fra) Cionfoli a San Dona&#8217; di Piave (Venezia)</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 18:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>

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		<title>Festa per celebrare il compleanno di Don Armando</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2009 15:37:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[NEWS IL PONTE]]></category>

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		<description><![CDATA[Le faccio presente anche una altra manifestazione che il Ponte organizzera&#8217; domenica 10 maggio a Caposile.
In tale data si festeggia il compleanno di Don Armando, il Parroco più anziano in attività in Italia. Don Armando festeggia 98 anni e tutt’ora in attività completa ed efficiente come Parroco di Caposile.
In questi giorno è in pellegrinaggio a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Le faccio presente anche una altra manifestazione che il Ponte organizzera&#8217; domenica 10 maggio a Caposile.</span></p>
<p><span>In tale data si festeggia il compleanno di Don Armando, il Parroco più anziano in attività in Italia. Don Armando festeggia 98 anni e tutt’ora in attività completa ed efficiente come Parroco di Caposile.</span></p>
<p><span>In questi giorno è in pellegrinaggio a Lourdes per la 26 ° volta e a Lourdes, in una cerimonia ufficiale, verrà consegnata al parroco la cittadinanza onoraria di Lourdes dal Sindaco e dall’Ambasciatore Italiano a Lourdes.</span></p>
<p><span>Il giorno 10 maggio vi sarà il festeggiamento di Don Armando nella Sua parrocchia.</span></p>
<p><span>Poiché a Don Armando piace molto una canzone “Dio c’è”  scritta e interpretata da Giuseppe Cionfoli, il frate che canto&#8217; negli anni 80 al festival di San Remo “Solo Grazie&#8221; nel 1982, il Ponte ha pensato di fargli un regalo. Ha invitato l’ex Fra&#8217; Cionfoli (ora sposato con tre figli) alla Messa in onore di Don Armando e di far cantare dallo stesso Cionfoli la canzone “Dio c’è” assieme a qualche altra sua interpretazione. In questo periodo, Giuseppe Cionfoli è tornato alla ribalta per aver scritto e interpretato un musical sulla vita di Padre Pio. </span></p>
<p><span>Vi aspettiamo numerosi per onorare Don Armando e per ringraziarlo di tutta l’opera che dedica a tutta la gente della zona e non solo. </span></p>
<div></div>
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		<title>Commedia VIZINI DE CASA….SARAE MEJO TASA….</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2009 15:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[NEWS IL PONTE]]></category>

		<category><![CDATA[commedia]]></category>

		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ogni anno viene organizza una commedia in dialetto veneto ( del posto) , gentilmente offerta dalla Compagnia   DESPIZUII PAR CASO (Associati A.N.S.P.I. dell’Oratorio “Don Trento” di Ponte Crepaldo), per uno scopo benefico che la Associazione “ Il Ponte” ritiene meritevole di attenzione.
Quest’anno l’offerta del pubblico per tale commedia ( l’ingresso sarà gratuito) sarà devoluto alla Associazione  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni anno viene organizza una commedia in dialetto veneto ( del posto) , gentilmente offerta dalla Compagnia   <strong>DESPIZUII PAR CASO</strong> (Associati A.N.S.P.I. dell’Oratorio “Don Trento” di Ponte Crepaldo), per uno scopo benefico che la Associazione “ Il Ponte” ritiene meritevole di attenzione.</p>
<p>Quest’anno l’offerta del pubblico per tale commedia ( l’ingresso sarà gratuito) sarà devoluto alla Associazione  “CENTRO DI AIUTO ALLA VITA DI SAN DONA’ DI PIAVE”, creata e diretta dal Dr Loredano Milani , cardiologo dell’Ospedale di San Donà di Piave</p>
<p>La commedia avrà per titolo </p>
<p><strong>“VIZINI DE CASA….SARAE MEJO TASA….”<br />
</strong><strong></strong></p>
<p>Tale commedia rappresenta  il settimo lavoro di Rino Balduit che lavora come infermiere nella locale casa di Cura.</p>
<p><span>Tale lavoro è appena stato scritto e la rappresentazione in questione sarà la terza rappresentazione  nel nostro territorio di tale commedia.</span></p>
<p><span>La Compagnia è una Compagnia parrocchiale e esegue tali rappresentazioni gratuitamente devolvendo l’eventuale offerta alla parrocchia o a scopi benefici prefissati.</span></p>
<p><span>La commedia sarà rappresentata all’Auditorium del Centro Culturale  Leonardo da Vinci il giorno Sabato 9 Maggio alle 20.30 (San Dona&#8217; di Piave - Venezia).</span></p>
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		<title>&#8220;Sabato della prevenzione&#8221; a Cavallino-Treporti</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 15:57:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[NEWS IL PONTE]]></category>

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		<description><![CDATA[
E’ iniziata a Cavallino Treporti (Venezia) un’iniziativa che riguarda la prevenzione in genere e alcuni tipi di tumori in particolare.
Si vuole parlare di stili di vita e in modo particolare di quelli sani che possono, con alcuni consigli, prevenire le neoplasie con una prevenzione primaria (far si che i tumori non si presentino) o con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal">E’ iniziata a Cavallino Treporti (Venezia) un’iniziativa che riguarda la prevenzione in genere e alcuni tipi di tumori in particolare.</p>
<p class="MsoNormal">Si vuole parlare di stili di vita e in modo particolare di quelli sani che possono, con alcuni consigli, prevenire le neoplasie con una prevenzione primaria (far si che i tumori non si presentino) o con una prevenzione secondaria o diagnosi precoce (che permette ai medici di fare diagnosi di tumore precocemente).</p>
<p class="MsoNormal">L’iniziativa è partita dall’Associazione “Usi e Costumi di Cavallino Treporti”.</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-223"></span></p>
<p class="MsoNormal">Da sempre l’associazione, presieduta dal cav. Artiano Bodi, si occupa di valorizzare gli usi<span>  </span>e i costumi del litorale, riscoprendo e valorizzando le tradizioni della nostra gente.</p>
<p class="MsoNormal">Ora il cav. Bodi ha deciso di allargare l’orizzonte verso i problemi socio-sanitari e ha deciso di organizzare degli incontri sulla Prevenzione (chiamati “i sabato della prevenzione”), consci del fatto che la prevenzione riveste un ruolo molto importante nella vita quotidiana.</p>
<p class="MsoNormal">Ogni mese (guardare il calendario riportato sotto), a casa del cav. Bodi si terrà una cena associativa allargata in cui sarà presente il Dr. Paolo Madeyski (medico chirurgo), coadiuvato da eventuali altri ospiti medici, per spiegare alla gente cosa si può fare per arrivare in tempo a diagnosticare e curare i tumori più frequenti. Le serate saranno un modo di stare assieme, ma anche di imparare qualche cosa utile alla nostra salute.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Il calendario in linea di massima è il seguente e se subirà variazioni queste saranno comunicate tramite il Gazzettino di Venezia, volantini e manifesti.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">“<strong>Sabato della prevenzione</strong>”</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Sabato 15 novembre 2008: I tumori della mammella</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Sabato 13 dicembre 2008<span>  </span>. I tumori della pelle e il melanoma</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Sabato 17 gennaio 2009<span>   </span>: Il tumore della prostata</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Sabato 7 febbraio: I tumori dell’intestino</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Sabato da definire in marzo: i tumori dell’utero</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Sabato da definire in aprile: I tumori e il Tè Verde</strong></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">I primi due incontri hanno riscontrato un successo senza precedenti.</p>
<p class="MsoNormal">Il primo incontro ha visto la presenza di 90 persone (i posti in prenotazioni erano 80 in relazione alla sala) e ben 350 persone non hanno trovato posto. Al secondo incontro erano presenti 90 persone ( la massima capienza della sala) e 400 persone non hanno trovato posto.</p>
<p class="MsoNormal">Questo significa che la popolazione è interessata ai problemi della salute e quindi che l’iniziativa del cav. Bodi ha colpito nel segno.</p>
<p class="MsoNormal">(per informazioni, chiamare il numero 0421.44222) </p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<item>
		<title>Il punto sulla sanità nel territorio sandonatese</title>
		<link>http://www.ilponte.ws/portale/?p=220</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 19:55:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[NEWS IL PONTE]]></category>

		<category><![CDATA[madeyski]]></category>

		<category><![CDATA[opinione]]></category>

		<category><![CDATA[sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Considerazioni sull’attuazione della riorganizzazione della Casa di Cura “Rizzola” di San Donà di Piave (Venezia), che prevede 10 posti letto per ricoveri con degenza nel Comparto di Chirurgia ( Chirurgia Generale e Urologia), e sugli effetti sulla popolazione del Veneto Orientale e dintorni.
Dati attuali
La popolazione della nostra ASL è di 208.000 persone.
Confluisce di fatto la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><strong>Considerazioni sull’attuazione della riorganizzazione della Casa di Cura “Rizzola” di San Donà di Piave (Venezia), che prevede 10 posti letto per ricoveri con degenza nel Comparto di Chirurgia ( Chirurgia Generale e Urologia), e sugli effetti sulla popolazione del Veneto Orientale e dintorni.</strong></p>
<p class="MsoNormal"><em>Dati attuali</em></p>
<p class="MsoNormal"><span>La popolazione della nostra ASL è di<strong> 208.000 persone.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Confluisce di fatto la popolazione di Cavallino Preporti che è di 13.000 persone.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Quindi in totale la popolazione reale è di<strong> 221.000 persone.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Non contiamo a quanto ammonta la popolazione nel periodi estivo perchè deve essere considerata e trattata in maniera adeguata; in ogni caso non rappresenta una popolazione stabile che abbisogni di strutture e personale in maniera fissa.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> <span id="more-220"></span><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La media nel VENETO dei posti letto per 1000 abitanti è di <strong>4,15 per mille.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Quindi i posti letto secondo la media regionale dovrebbero essere: </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>(208&#215;4,15) = <strong>863.2</strong> per la popolazione definita della ASL</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>(221&#215;4,15) = <strong>917,15 </strong>, se si considera anche la popolazione nei dintorni. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>Lo stato</span></strong><span> ritiene che la media ideale sia di <strong>3,68 per mille.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Basandosi su questo, i dati sarebbero:</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>(208&#215;3,68) = <strong>765,44 </strong>per la popolazione definita della ASL</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>(221&#215;3,68) = <strong>813,28 </strong>, se si considera anche la popolazione nei dintorni.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>Attualmente i posti letto, considerando la Casa di Cura, sono 708, cioè 3,4 posti letto per 1000 abitanti. </span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Allo stato attuale, considerando i 4 Ospedali o i 4 erogatori, mancano 57 posti letto rispetto a quelli ritenuti ideali e mancano 105 posti letto se contiamo Cavallino Treporti. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ma se vengono a mancare 20 posti letto che sono tolti alla Casa di Cura “Rizzola”, allora <strong>mancheranno 77 posti letto rispetto a quelli ritenuti ideali </strong>(125 posti letto se contiamo Cavallino Treporti).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Senza parlare della tipologia dei letti che sono a disposizione nel territorio riguardo a quale patologia destinarli, considerando le patologie che ne hanno maggior bisogno.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E tutto questo senza tener conto del periodo estivo che deve essere però considerato a parte.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Nella regione Veneto è stato fissato il numero di erogatori (Ospedali e Case di Cura):</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>1 erogatore ogni 53.000 abitanti</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>Attualmente nella nostra ASL c’è 1 erogatore ogni 52.000 abitanti (55.250 abitanti con Cavallino-Treporti).</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>Ma se consideriamo solamente 3 erogatori, allora la situazione sarà:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>1 erogatore ogni 69.300 abitanti (73.600 abitanti con Cavallino-Treporti). </span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Se i posti letto divengono insufficienti dove andranno i pazienti in caso di necessità?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Si può discutere di ricoveri inappropriati per i ricoveri di tipo medico, ma è difficile pensare a ricoveri inappropriati per quelli di tipo chirurgico.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>I ricoveri si distinguono in </span></strong><span>urgenti e non urgenti.</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span>I ricoveri non urgenti sono quelli cosiddetti per “interventi di elezione” e vi è una lista di attesa, mentre quelli di urgenza devono essere fatti in base alla urgenza reale. <span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Per gli interventi urgenti, il paziente deve essere ricoverato e trattato immediatamente e quindi non ha la priorità di scegliere in quale struttura andare (pena il ritardo del trattamento).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ma per quelli di elezione, che sono la maggioranza, se i posti letto sono insufficienti e se la possibilità terapeutica viene diminuita in proporzione, cosa succederà?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>O i pazienti si rivolgeranno presso altre strutture fuori dalla ASL N 10 o si allungherà la lista di attesa<span>  </span>nelle strutture locali</span></strong><span> (e successivamente anche in quelle vicine). <strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ora consideriamo i numeri.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>In questi anni la Casa di Cura “Rizzola” ha svolto un lavoro essenziale e necessario verso la popolazione del territorio sandonatese (vecchia ULS) e in seguito verso tutto il Veneto Orientale.</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>Ha svolto non solo lavoro complementare alla struttura pubblica ma un lavoro quantitativo e qualitativo </span></strong><span>rilevante con parametri di efficienza che difficilmente si ritrovano in altre strutture pubbliche e private.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Tali dati sono pubblici e venivano pubblicati mensilmente dagli uffici della USL.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La quantità e la qualità sono aumentate gradualmente negli anni e così pure la tecnologia messa a disposizione dalla casa di Cura, nonché l’esperienza e la casistica operatoria dei vari medici che operano nel comparto chirurgico. </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>L’efficienza può dare fastidio ?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Nel 2007, come riporta la casistica operatoria, il reparto di Chirurgia Generale ha eseguito 1500 interventi chirurgici comprensivi di ricoveri ordinari, day surgery e degli interventi eseguiti in regime ambulatoriale (varici ed ernie).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Tra questi interventi trovano posto interventi di tipo oncologico come patologie mammarie (100 interventi tra patologia maligna e benigna), neoplasia del colon e retto (35) e<span>  </span>melanomi (30); inoltre vi sono interventi per patologia della parete come ernie e laparoceli; Interventi sulla vie biliari (colecisti e coledoco); interventi di chirurgia<span>  </span>plastica e ricostruttivi su mammella e addome; interventi di proctologia ( 300 all’anno); interventi di varici (230).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Un posto particolare occupa il trattamento delle ulcere trofiche degli arti inferiori e del piede diabetico con pazienti che provengono non solo dal territorio sandonatese ma anche da altre ASL e regioni.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Questo per la Chirurgia Generale che comprende le sezioni di Proctologia e di Chirurgia plastica che spesso sono raggruppate assieme alla Chirurgia Generale (come nella nostra ASL).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Vi è poi l’attività della Divisione di Urologia che è complementare a quella di Portogruaro (Venezia) ma unica a San Donà di Piave.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La casistica operatoria comprende 500 interventi di urologia chirurgica e di urologia endoscopica, comprendenti anche il trattamento di litotrissia extracorporea.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Come si può notare la casistica è varia , ampia e di alta qualità .</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La tecnologia che i medici hanno a disposizione è tra le più avanzate, sia per arrivare alla diagnosi e studiare la malattia, sia per quanto riguarda le possibilità terapeutiche mediche e chirurgiche (si esclude quei procedimenti diagnostici e terapeutici che sono di esclusivo appannaggio di centri regionali , come la medicina nucleare pre- e post-operatoria).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>Cosa può succedere nel momento in cui l’attività chirurgica sarà ridotta dai 50 letti attuali ai 10 letti che vengono assegnati ai ricoveri?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>1) La prima conseguenza sarà che i 10 posti letto saranno riservati solo ai pazienti che saranno operati.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span>Poiché la lista di attesa dei pazienti che devono essere operati (o meglio che hanno bisogno di un intervento chirurgico) e che si rivolgono per fiducia, comodità o anche perché presso tale struttura trovano la miglior risposta ai loro problemi di salute, è e sarà sempre più lunga, i letti saranno occupati solo dai pazienti con interventi. In tale modo non potranno più essere ricoverati pazienti che presentano patologie chirurgiche non ancora definite ma che abbisognano di ricovero ed eventuale intervento.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Prendiamo l’esempio di un soggetto di 60 anni che si rivolge per fiducia sua o del medico curante ai medici che operano nella Casa di Cura Rizzola: in caso di acuzie o di possibili complicanze, il paziente viene ricoverato.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ma in questo caso i letti in numero di 10 sono occupati dai pazienti operandi o operati e quindi il paziente non potrà essere ricoverato ed è costretto a ricoverarsi in una struttura non di sua fiducia.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>In questo modo non gli è data la possibilità di ricoverarsi e di farsi curare nella struttura e dai medici di cui ha fiducia.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Dove si pensa che andrà questo paziente che ha bisogno del ricovero?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Andrà negli ospedali pubblici della zona se non avrà possibilità di recarsi fuori zona, ma se il paziente ne avrà la possibilità, si dirigerà verso altre strutture proprio per evitare quelle che voleva evitare (tipo l’ospedale della zona).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Si recherà in Ospedali di altre ASL, con aumento delle fughe di pazienti che sono già adesso importanti.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Alla fine quel paziente o si recherà negli altri tre ospedali della zona dei quali non aveva fiducia o si ricovererà presso un’altra ASL.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>Anche se questo paziente decidesse di ricoverarsi presso un Ospedale della Nostra ASL, siamo sicuri che ci sia un posto letto libero a disposizione?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span>Già adesso i posti sono limitati a 24 e spesso sono occupati, tanto che il PS dell’Ospedale di San Donà chiede alla Casa di Cura di ricoverare alcuni pazienti per mancanza di posti letto. Che cosa farà l’Ospedale quando dovrà far fronte al fatto che i pazienti non si possono ricoverare in Casa di Cura e quando i posti saranno occupati come adesso?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>Per la nostra popolazione ci sarà un aumento notevole delle liste di attesa per farsi operare, non ci sarà più la possibilità né la libertà di farsi ricoverare / operare in caso di necessità presso la struttura o i medici di fiducia.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>2) La seconda conseguenza immediata è l’allungamento della lista di attesa.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span>In questo momento la nostra lista di attesa prevede due settimane per pazienti neoplastici poiché hanno la precedenza e sono operati appena la malattia è stata studiata.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Vi sono tre mesi di attesa per patologia delle vie biliari, tre mesi per interventi di ernia inguinale e laparoceli, un anno per interventi di varici.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Se in questo periodo svolgiamo di media, come chirurgia, 30 interventi alla settimana, potendo farne solo 10 alla settimana, di quanto verrà allungata la lista di interventi considerando le varie patologie?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E’ facile rispondere: la lista si allungherà almeno di tre volte tanto all’inizio e poi di conseguenza aumenterà proporzionalmente.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Si passerà di conseguenza ad una attesa di un mese almeno per pazienti con neoplasia in atto (si spieghi ad un paziente con una neoplasia che deve aspettare 30 o 45 giorni per farsi operare).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Quanti aspetteranno tale attesa e quanto si recheranno in altre strutture?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Si pensa possibile che il paziente con neoplasia che si è rivolto presso i medici di fiducia e la struttura di fiducia, si rivolga poi ad uno Ospedale e a dei medici dei quali non ha fiducia?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Sarà evidente che tali pazienti o avranno il coraggio di aspettare pazientemente un tempo pesantissimo per risolvere il loro problema neoplastico o si rivolgeranno presso altre strutture fuori ASL con conseguente fuga di pazienti.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Anche per patologie benigne, può essere accettabile un’attesa di nove mesi per farsi operare un’ernia o un laparocele o una colecisti?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Può essere accettabile aspettare tre anni per farsi operare di varici?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Certamente non è una patologia urgente ma è questa la sanità che è data ai cittadini?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>3) Una terza conseguenza è quella che sarà ridotta la qualità degli interventi che saranno svolti nella struttura che ricordiamo avrà 10 posti letto a disposizione.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span>Avendo 10 posti letto a disposizione, ne consegue che non si possono fare interventi di alta chirurgia che prevedono una degenza media di 8-12 giorni. Perché in tale caso i letti occupati nel post-operatorio non permetterebbero il ricovero per altri interventi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Naturalmente si potrebbe eseguire lo stesso numero interventi con degenza post-operatoria di 8-12 giorni, ma questo comporterebbe la netta diminuzione degli interventi che possono essere svolti (mancando i letti di ricovero). Questo comporterebbe l’allungamento della lista di attesa che già abbiamo visto allungarsi a dismisura.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Bisogna poi fare un altro ragionamento.</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>I costi di un reparto chirurgico </span></strong><span>sono dati dai costi nel pre-operatorio e nel post-operatorio. Questa spesa è in gran parte giustificata dal costo del personale e quindi dalle terapie e procedure eseguite. Incidono poco i costi del letto e del mangiare.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Gli interventi maggiori richiedono costi maggiori da parte del personale, per maggior richiesta di assistenza infermieristica e maggiori costi per accertamenti e terapie mediche.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>I costi della sala operatoria sono dati oltre che dal personale medico (chirurgo e anestesista) e paramedico, dallo strumentario pluri- e monouso il cui costo è direttamente proporzionale al grado e tipo di intervento che si esegue.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Vi sono quindi dei costi fissi della sala operatoria e dei costi variabili.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>E’ evidente che un intervento di alta chirurgia ha un costo superiore a un intervento di media o piccola chirurgia.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span>Sia per il materiale usato che per i tempi d’impiego del personale e della sala operatoria.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Un intervento maggiore costa di più in relazione non solo alle spese “vive” sopra dette ma anche al<strong> mancato guadagno per gli interventi che non si possono eseguire nei tempi occupati solo</strong> <strong>dell’intervento maggior</strong>e. È evidente che un intervento che dura cinque ore preclude lo svolgimento di 5 interventi di una ora ciascuno.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ne consegue quindi che la riduzione a 10 posti letto del reparto di chirurgia e urologia comporta la non possibilità di eseguire interventi maggiori.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E comporta evidentemente che i pazienti che prima sceglievano la Chirurgia della Casa di Cura Rizzola<span>  </span>per interventi di chirurgia maggiore, continueranno a rivolgersi ai chirurghi di loro fiducia, ma i chirurghi non potranno operarli per i motivi già detti.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>Rimane un altro ragionamento da fare.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span>10 posti letto di chirurgia permettono un introito che sopporta la spesa dei costi fissi e di quelli variabili. <strong>Bisognerebbe anche coprire le spese e gli investimenti per migliorare le attrezzature. </strong>Una struttura che non migliora gli strumenti per diagnosi e terapia, che non sa stare ai passi con il tempo nella tecnologia, una struttura che non può essere all’avanguardia, è una struttura che non da più qualità e che non può soddisfare i bisogni primari di un malato. <strong>In sostanza è una struttura che muore lentamente, che si esaurisce.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E in questo caso non è una struttura che muore ma una struttura che è fatta morire lentamente.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>Ci si pone anche le seguenti domande che hanno una risposta difficile o non hanno risposta.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span><span>A)<span>   </span></span></span></strong><span>Dopo aver preso visione della attività chirurgica della casa di Cura Rizzola e degli altri Ospedali vicini e in modo particolare di quello di Jesolo e vista la mobilità del territorio Jesolano e di cavallino Tre Porti, <strong>si è vista una mobilità anche dal sandonatese verso l’Ospedale di Jesolo?</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>B)<span>   </span></span></span><span>Dopo aver preso visione della<strong> viabilità della zona</strong> sia nel periodo invernale che estivo, ci si è posto il problema di come la gente potrà recarsi presso altre strutture in tempi ragionevoli e come la gente sarà costretta a recarsi fuori USL con aumento delle fughe ma con difficoltà di trasporto?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>C)<span>   </span></span></span><span>Dopo aver preso visione dei posti letto dell’Ospedale di San Donà, ci si è chiesto <strong>come farà la Chirurgia di San Donà a ricoverare tutti i paziente che non possono più essere ricoverati presso la Casa di Cura?</strong> E ci si è chiesti come farebbe la Chirurgia dell’Ospedale di San Donà ad accogliere e operare tutti i malati che non potrebbero più essere operati in Casa di Cura? Si vuole dire che se tutti i malati che non possono più essere operati presso la Casa di Cura, si rivolgessero alla struttura pubblica, questa rischierebbe il collasso e farebbe aumentare di molto la lista di attesa con conseguente aumento delle fughe?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>D)<span>   </span></span></span><span>Ci si è chiesto qual è il servizio che la Casa di Cura dava alla popolazione di San Donà di Piave e dei dintorni? Qual era la qualità oltre alla quantità? Come contribuiva alla riduzione della lista di attesa? Ci si è chiesta se la struttura pubblica in questo momento riuscirebbe a svolgere il lavoro che si troverebbe ad avere con la riduzione letti della casa di cura e se lo svolgerebbe con la stessa qualità e con gli stessi risultati?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>E)<span>    </span></span></span><strong><span>Ci si è chiesto come preparare un piano di emergenza</span></strong><span> nel caso in cui le tre strutture che rimangono non siano in grado di sopperire i bisogni della gente che richiedono ricoveri o interventi chirurgici?</span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<title>Notte magica della befana / 1</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 15:10:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Da una ventina di anni, la comunità di Cavallino-Treporti ha acquisito l’onorifico appellativo di Capitale del Veneto di riti epifanici, secondo disciplinari di antiche tradizioni delle genti lagunari-plavensi. Glielo riconosce la facoltà di scienze umanistiche dell’Università di Trieste. Qui, la gente del giovane e dinamico Comune di Cavallino-Treporti, di antiche ascendenze storiche, rivive le secolari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span>Da una ventina di anni, la comunità di Cavallino-Treporti ha acquisito l’onorifico appellativo di Capitale del Veneto di riti epifanici, secondo disciplinari di antiche tradizioni delle genti lagunari-plavensi. Glielo riconosce la facoltà di scienze umanistiche dell’Università di Trieste. Qui, la gente del giovane e dinamico Comune di Cavallino-Treporti, di antiche ascendenze storiche, rivive le secolari usanze dell’Epifania, con una sacralità pagano-cristiana di forti suggestioni rituali, tra storia e leggenda che, permeate di simbolismi, sconfinano nella poesia di un mondo magico, risucchiato avidamente dagli occhi dei bimbi. Osservato dai vecchi, che puntualmente ne sanno trarre con sapienza gli auspici “bòni” o “mali” che siano, per l’anno appena iniziato.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>      Il merito di questo trova fondamento soprattutto nell’opera di conoscenza e di salvaguardia delle antiche usanze dei padri, intrapresa da anni dall’Associazione culturale “Usi e Costumi” di Cavallino-Treporti. Conoscenza che viene espressa da “disciplinari indicatori” frutto di ricerche storiografiche, riguardanti tre espressioni messe con successo a concorso pubblico a premi, libero e gratuito. Sono: i Pavinèri, la Pinsa e i Presepi allestiti dalle famiglie nelle proprie case, e la rappresentazione del Grande Presepio Vivente.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>      I “Pavinèri”, alti anche 25 metri, sono cataste di materiali assolutamente naturali da ardere, di risulta dall’anno appena concluso, che a diecine, a centinaia, verranno accesi lunedì sera, 5 gennaio, vigilia dell’Epifania, all’imbrunire con i primi tocchi dell’Ave Maria.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>      Innumerevoli saranno ancora le fiamme rossastre, tra le vigne, a trasformare il cielo in uno scenario dantesco, dal mare alla Laguna Nord di Torcello e Burano. L’accensione, recita il disciplinare, avverrà per opera dei più piccoli della famiglia che, accompagnati dai nonni, reggeranno i tizzoni accesi. Ai primi guizzi, si eleveranno ancora, alte le invocazioni a Dio, imploranti salute per la famiglia e parenti lontani, e buoni raccolti. Implorazioni tra le fucilate indirizzate alla Berò’la, a cavallo della sua scopa, e recante una gerla ricolma da frutta ed ortaggi, da cui scenderanno i semi a rigenerare la terra nella primavera a venire. La Pinsa è il pane dolce povero della Pasquetta veneta, del quale, “per rinsaldare le speranze, non ci deve essere cristiano che ne non debba godere almeno di un pezzo (morèo)”. Una presenza tipicamente nostrana, ben distante dal panettone, suo omologo d’impronta industriale.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>      Infine, “il presepio allestito nelle famiglie, deve seguire l’ispirazione e l’amore al Bambinello, espressi da Francesco - affermava negli anni ’50, don Loris Capovilla -. Deve essere essenziale, calato nella realtà di ciascuno, da indurre però alla riflessione, al silenzio, alla preghiera.”. E’ questa l’idea ispiratrice per la commissione giudicante, presieduta dal chirurgo, dottor Paolo </span><span>Madeyski</span><span>.</span></p>
<p class="MsoNormal">(fonte: ilgazzettino)</p>
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		<title>Notte magica della befana / 2</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 15:08:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Ritornano puntuali, anche quest’anno a Cavallino-Treporti, le antiche tradizioni popolari dell’Epifania, avvolte dalla magia sacrale di riti cristiani d’origine pagana.
      E ritornano anche i concorsi a premi dei Pavineri e delle Pinse, la sera della vigilia dell’Epifania, 5 gennaio, giunti alla loro 17. edizione, congiuntamente al più giovane dei concorsi, quello dei Presepi creati e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ritornano puntuali, anche quest’anno a Cavallino-Treporti, le antiche tradizioni popolari dell’Epifania, avvolte dalla magia sacrale di riti cristiani d’origine pagana.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>      E ritornano anche i concorsi a premi dei Pavineri e delle Pinse, la sera della vigilia dell’Epifania, 5 gennaio, giunti alla loro 17. edizione, congiuntamente al più giovane dei concorsi, quello dei Presepi creati e allestiti dalle famiglie nelle proprie case, arrivato alla sua 5. volta. Infine, si ripeterà l’attesa rappresentazione della Natività con l’arrivo dei Magi, con il grande Presepio Vivente, la sera della festività dell’Epifania, 6 gennaio, che quest’anno arriva di martedì.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>      Riti che appassionano gli abitanti di Cavallino-Treporti, che in essi ritrovano l’identità dei padri, mediante la conoscenza e l’osservanza dei rituali antichi. Il merito va anche e soprattutto alla locale associazione “Usi e Costumi”, presieduta da Artiano Bodi, cavaliere della Repubblica, che porta avanti il progetto con convinzione e abnegazione, apportando sempre dei correttivi, spesso suggeriti dalla facoltà di scienze umanistiche dell’Università di Trieste. Progetto che è poi condiviso e sostenuto da uno stuolo di associati e collaboratori, che, fra l’altro, si trasformano in attori e figuranti nella rappresentazione della Natività. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>      E un “correttivo” giunge proprio quest’anno, in cui il “Premio” dei Pavinèri allestiti dai Comitati è stato soppresso.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>      Lo ha deciso il direttivo, riunitosi l’altra sera nella sede dell’associazione, a Ca’ Bodi, in via Fausta-via Brigata Volturno 1 di Ca’ Savio. Presente anche il presidente della commissione giudicante dei concorsi, dott. Paolo </span><span>Madeyski</span><span>, riconfermato per acclamazione.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>      «Rischiava di trasformarsi in un momento di esasperata competizione tra loro, e questo non è in armonia col disciplinare delle antiche tradizioni, cui noi ci ispiriamo, nei significati e nello spirito», ha spiegato il presidente Artiano Bodi. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>      A giorni verranno divulgati i principi su cui poggiano e s’ispirano i tre Concorsi a premi, come s’è detto, liberi e gratuiti a tutte le famiglie: quello dei Pavinèri (famiglie), delle Pinse e dei Presepi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>      All’iniziativa, anche quest’anno hanno dato il patrocinio e il supporto: il Comune e l’azienda di Promozione Turistica di Cavallino-Treporti, la Regione Veneto e la Provincia di Venezia; la Coldiretti e la Cia, la Cooperativa agricola di Saccagnana, i Centri Turistici Union Lido, e Marina di Venezia, Pesca Azzurra di Roberto Savian, Marina Fiorita e Cooperativa Litoranea di Stefano Costantini, Cantina sociale di Jesolo e il Gazzettino.</span></p>
<p class="MsoNormal">(fonte: ilgazzettino)</p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<title>Notte magica della befana / 3</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 15:07:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Sarà un anno turbolento caratterizzato da periodi negativi e da altri positivi questo 2009, di appena cinque giorni.
      Lo hanno affermato senza alcun dubbio i vecchi di Cavallino-Treporti nell’osservare l’andamento delle faville e del fumo sprigionatisi dall’accensione di tanti &#8220;pavineri&#8221;, riapparsi ieri sera, vigilia dell’Epifania e notte magica della Befana, secondo antichi riti sacrali, d’origine [...]]]></description>
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<p class="MsoNormal"><span>Sarà un anno turbolento caratterizzato da periodi negativi e da altri positivi questo 2009, di appena cinque giorni.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>      Lo hanno affermato senza alcun dubbio i vecchi di Cavallino-Treporti nell’osservare l’andamento delle faville e del fumo sprigionatisi dall’accensione di tanti &#8220;pavineri&#8221;, riapparsi ieri sera, vigilia dell’Epifania e notte magica della Befana, secondo antichi riti sacrali, d’origine celtica.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>      Si sono innalzate vigorose e dritte, le faville, a formare enormi colonne verticali, che poi paravano ora a levante ora a ponente, vagando e dissolvendosi nell’immensa volta rossastra del cielo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>      «Segnali quanto meno bizzarri, ma di facile lettura» assicurano gli attempati abitanti di Cavallino-Treporti come Romano Onesto, insignito dell’investitura di “àuspice” dalla saggezza dei padri.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>      «Tempi nuovi e non facili, quest’anno. Lo indica - spiega barba Romano - quella colonna alta e dritta di fumo di faville che salgono in fretta, scompaginando la tradizione, per poi muoversi su punti opposti: ora a ponente, ora a levante. Ciò significa che vi si alterneranno avvenimenti negativi ad altri positivi. L’unica cosa buona che caratterizzerà il 2009 sarà la speranza», assicura barba Romano. E un centinaio di ospiti della sua tensostruttura, tra figli, nipoti, pronipoti ed amici, lo hanno applaudito. Al primo tocco dell’Avemaria giunto all’imbrunire di ieri sera, sono riapparsi suggestivi i grandi i fuochi dell’antica tradizione, si è detto, a diecine, forse più di un centinaio, a spuntare e ad ingigantirsi nelle campagne, tra acqua e terra. Dall’altezza contenuta tra i 16-18 metri, i Pavinèri si sono presentati allestiti meglio di sempre, secondo il “disciplinare” indicato dall’associazione locale “Usi e Costumi”, presieduta da Artiano Bodi, promotrice dei concorsi a premi dei pavinèri, della Pinsa e dei Presepi, indetti a titolo gratuito, col supporto di enti pubblici, aziende e privati. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>      Grazie alle sue iniziative, oggi, 6 gennaio, a Cavallino-Treporti, si celebra la festività dell’Epifania in modo speciale. Numerose famiglie, che intendano partecipare al Concorso delle Pinse, recheranno, entro le 9,30 a Ca’ Bodi (sede dell’associazione Usi e Costumi), un pezzetto della loro Pinsa per l’assaggio della giuria, presieduta dal chirurgo Paolo Madeyski. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>      Alle 17, nel parco di Ca’ Bodi, inizierà la rappresentazione sacra del Grande Presepio Vivente, con diecine tra attori e figuranti, e animali di ogni tipo. A seguire la cerimonia delle premiazioni dei tre concorsi; presenti numerose autorità tra cui il presidente della Provincia, Davide Zoggia.</span></p>
<p class="MsoNormal">(fonte: ilgazzettino)</p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<title>Si può prevenire il tumore alla prostata ?</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 07:16:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[PROGETTI]]></category>

		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>

		<category><![CDATA[prostata]]></category>

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18 Ottobre 2008 al Centro Culturale &#8220;Leonardo da Vinci&#8221; di San Donà di Piave (Venezia)

Nel 1992, il Movimento di opinione per la città &#8220;Il Ponte&#8221; non esisteva ancora, tuttavia grazie alle persone che oggi costituiscono l&#8217;associazione, sono state portate avanti importanti iniziative, quali la campagna di sensibilizzazione per la diagnosi precoce del tumore al seno.
A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilponte.ws/portale/wp-content/uploads/2008/10/locandina-riunione_0001.jpg"><img class="size-medium wp-image-202 aligncenter" title="locandina-riunione_0001" src="http://www.ilponte.ws/portale/wp-content/uploads/2008/10/locandina-riunione_0001-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p> </p>
<p>18 Ottobre 2008 al Centro Culturale &#8220;Leonardo da Vinci&#8221; di San Donà di Piave (Venezia)</p>
<p><span id="more-201"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">Nel 1992, il Movimento di opinione per la città &#8220;<a href="http://www.ilponte.ws/">Il Ponte</a>&#8221; non esisteva ancora, tuttavia grazie alle persone che oggi costituiscono l&#8217;associazione, sono state portate avanti importanti iniziative, quali la campagna di sensibilizzazione per la diagnosi precoce del tumore al seno.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>A quell&#8217;epoca, i tempi non erano maturi e i costi proibitivi per &#8220;Il Ponte&#8221; e per la stessa USL, quindi non era possibile avviare una vera e propria campagna di screening: tuttavia, grazie all&#8217;adesione totale dei medici di famiglia, venne avviata una campagna di sensibilizzazione con l&#8217;obiettivo di attuare una prevenzione secondaria del tumore al seno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>I risultati furono altrettanto buoni e con costi decisamente inferiori.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Oggi, &#8220;Il Ponte&#8221; torna con un&#8217;iniziativa simile che si rivolge però alla popolazione maschile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Perchè quando si parla di prevenzione si pensa immediatamente alle donne? Nonostante il successo dello screening per i tumori del colon, che colpisce sia gli uomini che le donne, non esistono iniziative decisive per la prevenzione dei tumori che colpiscono esclusivamente gli uomini, come il tumore alla prostata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>E qui entra in scena la nostra associazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Nel 2006, il Dr. Fiaccavento viene chiamato come ospite durante la trasmissione televisiva condotta dal Dr. Madeyski all’interno di &#8220;Cronache del Veneto Orientale&#8221;.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il Dr. Fiaccavento parla del Tè Verde, esponendo gli ottimi risultati della bevanda nella prevenzione del tumore alla prostata. Il Dr. Madeyski, ispirato dall&#8217;idea, comincia a studiare il problema e a raccogliere gli studi delle università di varie nazioni attestanti il dato e gli altri effetti benefici del Tè a tutti i livelli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>L&#8217;idea è di mettere in commercio un Tè Verde senza controindicazioni, e il progetto prende forma nel 2008, quando il Tè Verde del Benessere viene distribuito e venduto in tutto il Veneto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Il Tè Verde del Benessere è completamente naturale: non contiene dolcificanti o coloranti ed ha un alto contenuto di antiossidanti -catechine e polifenoli- che apportano numerosi effetti benefici nella prevenzione e nella riduzione dell&#8217;incidenza del cancro alla prostata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>A questo punto, il Dr. Madeyski, ripensando al successo dell&#8217;iniziativa del 1992, propone il progetto &#8220;La prevenzione non è solo donna. Come prevenire il cancro alla prostata?&#8221;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span><a href="http://www.miobenessere.info/">Il 18 ottobre, al centro culturale &#8220;Leonardo da Vinci&#8221; di San Donà di Piave, interverranno numerosi urologi del Veneto Orientale e medici di famiglia, che parleranno al pubblico del tumore alla prostata e, in particolare, della prevenzione primaria e secondaria e della diagnosi precoce. Per tutti i presenti, è prevista una confezione in omaggio del Tè Verde del Benessere</a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span>Saranno, inoltre, pubblicati 300.000 opuscoli di 4 pagine con consigli pratici per gli uomini, disponibili in tutti gli ambulatori medici del Veneto Orientale. </span></p>
<div style="text-align: left;"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Una cena per i bambini autistici</title>
		<link>http://www.ilponte.ws/portale/?p=196</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 07:13:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[PROGETTI]]></category>

		<category><![CDATA[auticistici]]></category>

		<category><![CDATA[bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[
24 ottobre 2008

Ogni anno, &#8220;Il Ponte&#8221; organizza cene di beneficenza con il fine di sostenere alcune iniziative di valenza sociale o sanitaria, e attività di sostegno per persone con difficoltà.
Quest&#8217;anno, l&#8217;impegno è rivolto ai 58 bambini autistici del Veneto Orientale: l&#8217;aiuto delle istituzioni pubbliche non è sufficiente a risolvere gli ostacoli che essi incontrano, pertanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" title="Cena autismo" src="http://www.miobenessere.info/upload/image/autismo1.jpg" alt="" width="300" height="202" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>24 ottobre 2008<br />
</strong></p>
<p>Ogni anno, &#8220;Il Ponte&#8221; organizza cene di beneficenza con il fine di sostenere alcune iniziative di valenza sociale o sanitaria, e attività di sostegno per persone con difficoltà.</p>
<p><span id="more-196"></span>Quest&#8217;anno, l&#8217;impegno è rivolto ai 58 bambini autistici del Veneto Orientale: l&#8217;aiuto delle istituzioni pubbliche non è sufficiente a risolvere gli ostacoli che essi incontrano, pertanto l&#8217;associazione &#8220;il Ponte&#8221; si è impegnata, già in passato, nella raccolta di fondi per finanziare le strutture adatte e gli psicologi che curano questi disagi.</p>
<p class="MsoNormal"><span><span><span>I fondi raccolti durante questa iniziativa saranno devoluti a favore dei genitori dei ragazzi autistici.</span></span></span><span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span><span>La cena è diversa dalle solite.</span></span></span><span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span><span>-i posti disponibili sono solo 60, pertanto le prime 60 persone ad iscriversi potranno partecipare</span></span></span><span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span><span>-la cena si svolgerà su una barca appositamente attrezzata e coperta</span></span></span><span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span><span>-si partirà da Punta Sabbioni alle ore 20 di Venerdì 24 Ottobre</span></span></span><span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span><span>-la barca si dirigerà nel bacino di fronte a Piazza San Marco, luogo in cui si svolgerà la cena (a bordo della barca).</span></span></span><span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span><span> </span></span></span><span><span></span><span><span>La cena, come ogni anno, è organizzata e offerta da Gianni Boccato, il proprietario del ristorante “Lo sbarco dei pirati”: la quota di partecipazione copre il noleggio della barca e la beneficienza.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span><span>Per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 0421 / 44222 o mandare una <a href="mailto:paolo.madeyski@tin.it">mail</a>.</span></span></span></p>
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