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"Movimento di opinione per la Città un ponte tra la gente, la voce del cittadino tra i cittadini"



Il movimento di opinione "il ponte" si prefigge di raccogliere le opinioni del cittadino, filtrandole ed elaborandole per capire cos'è importante e più utile per la gente.

Dando spazio a tutte le proposte mantenendo sempre la persona e le persone al primo posto.

Si intendono sviluppare i collegamenti con le associazioni di volontariato, con le istituzioni, con le associazioni di categoria, e dei media per elaborare nel miglior modo ciò che viene esposto dal cittadino. Non limitandoci alla critica in quanto tale, ma impegnandoci a costituire e a a tradurre in realtà le idee.

Al movimento di opinione "il ponte" puo' associarsi chiunque desideri lavorare per migliorare la nostra città: renderla più vivibile e sana; ogni persona indipendentemente dalla colorazione politica e dall'iscrizione a un partito, purchè il suo pensiero sia guidato da sani principi.
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Archivio 01/2009

“Sabato della prevenzione” a Cavallino-Treporti

E’ iniziata a Cavallino Treporti (Venezia) un’iniziativa che riguarda la prevenzione in genere e alcuni tipi di tumori in particolare.

Si vuole parlare di stili di vita e in modo particolare di quelli sani che possono, con alcuni consigli, prevenire le neoplasie con una prevenzione primaria (far si che i tumori non si presentino) o con una prevenzione secondaria o diagnosi precoce (che permette ai medici di fare diagnosi di tumore precocemente).

L’iniziativa è partita dall’Associazione “Usi e Costumi di Cavallino Treporti”.

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Il punto sulla sanità nel territorio sandonatese

Considerazioni sull’attuazione della riorganizzazione della Casa di Cura “Rizzola” di San Donà di Piave (Venezia), che prevede 10 posti letto per ricoveri con degenza nel Comparto di Chirurgia ( Chirurgia Generale e Urologia), e sugli effetti sulla popolazione del Veneto Orientale e dintorni.

Dati attuali

La popolazione della nostra ASL è di 208.000 persone.

Confluisce di fatto la popolazione di Cavallino Preporti che è di 13.000 persone.

Quindi in totale la popolazione reale è di 221.000 persone.

Non contiamo a quanto ammonta la popolazione nel periodi estivo perchè deve essere considerata e trattata in maniera adeguata; in ogni caso non rappresenta una popolazione stabile che abbisogni di strutture e personale in maniera fissa.

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Notte magica della befana / 1

Da una ventina di anni, la comunità di Cavallino-Treporti ha acquisito l’onorifico appellativo di Capitale del Veneto di riti epifanici, secondo disciplinari di antiche tradizioni delle genti lagunari-plavensi. Glielo riconosce la facoltà di scienze umanistiche dell’Università di Trieste. Qui, la gente del giovane e dinamico Comune di Cavallino-Treporti, di antiche ascendenze storiche, rivive le secolari usanze dell’Epifania, con una sacralità pagano-cristiana di forti suggestioni rituali, tra storia e leggenda che, permeate di simbolismi, sconfinano nella poesia di un mondo magico, risucchiato avidamente dagli occhi dei bimbi. Osservato dai vecchi, che puntualmente ne sanno trarre con sapienza gli auspici “bòni” o “mali” che siano, per l’anno appena iniziato.

      Il merito di questo trova fondamento soprattutto nell’opera di conoscenza e di salvaguardia delle antiche usanze dei padri, intrapresa da anni dall’Associazione culturale “Usi e Costumi” di Cavallino-Treporti. Conoscenza che viene espressa da “disciplinari indicatori” frutto di ricerche storiografiche, riguardanti tre espressioni messe con successo a concorso pubblico a premi, libero e gratuito. Sono: i Pavinèri, la Pinsa e i Presepi allestiti dalle famiglie nelle proprie case, e la rappresentazione del Grande Presepio Vivente.

      I “Pavinèri”, alti anche 25 metri, sono cataste di materiali assolutamente naturali da ardere, di risulta dall’anno appena concluso, che a diecine, a centinaia, verranno accesi lunedì sera, 5 gennaio, vigilia dell’Epifania, all’imbrunire con i primi tocchi dell’Ave Maria.

      Innumerevoli saranno ancora le fiamme rossastre, tra le vigne, a trasformare il cielo in uno scenario dantesco, dal mare alla Laguna Nord di Torcello e Burano. L’accensione, recita il disciplinare, avverrà per opera dei più piccoli della famiglia che, accompagnati dai nonni, reggeranno i tizzoni accesi. Ai primi guizzi, si eleveranno ancora, alte le invocazioni a Dio, imploranti salute per la famiglia e parenti lontani, e buoni raccolti. Implorazioni tra le fucilate indirizzate alla Berò’la, a cavallo della sua scopa, e recante una gerla ricolma da frutta ed ortaggi, da cui scenderanno i semi a rigenerare la terra nella primavera a venire. La Pinsa è il pane dolce povero della Pasquetta veneta, del quale, “per rinsaldare le speranze, non ci deve essere cristiano che ne non debba godere almeno di un pezzo (morèo)”. Una presenza tipicamente nostrana, ben distante dal panettone, suo omologo d’impronta industriale.

      Infine, “il presepio allestito nelle famiglie, deve seguire l’ispirazione e l’amore al Bambinello, espressi da Francesco - affermava negli anni ’50, don Loris Capovilla -. Deve essere essenziale, calato nella realtà di ciascuno, da indurre però alla riflessione, al silenzio, alla preghiera.”. E’ questa l’idea ispiratrice per la commissione giudicante, presieduta dal chirurgo, dottor Paolo Madeyski.

(fonte: ilgazzettino)

Notte magica della befana / 2

Ritornano puntuali, anche quest’anno a Cavallino-Treporti, le antiche tradizioni popolari dell’Epifania, avvolte dalla magia sacrale di riti cristiani d’origine pagana.

      E ritornano anche i concorsi a premi dei Pavineri e delle Pinse, la sera della vigilia dell’Epifania, 5 gennaio, giunti alla loro 17. edizione, congiuntamente al più giovane dei concorsi, quello dei Presepi creati e allestiti dalle famiglie nelle proprie case, arrivato alla sua 5. volta. Infine, si ripeterà l’attesa rappresentazione della Natività con l’arrivo dei Magi, con il grande Presepio Vivente, la sera della festività dell’Epifania, 6 gennaio, che quest’anno arriva di martedì.

      Riti che appassionano gli abitanti di Cavallino-Treporti, che in essi ritrovano l’identità dei padri, mediante la conoscenza e l’osservanza dei rituali antichi. Il merito va anche e soprattutto alla locale associazione “Usi e Costumi”, presieduta da Artiano Bodi, cavaliere della Repubblica, che porta avanti il progetto con convinzione e abnegazione, apportando sempre dei correttivi, spesso suggeriti dalla facoltà di scienze umanistiche dell’Università di Trieste. Progetto che è poi condiviso e sostenuto da uno stuolo di associati e collaboratori, che, fra l’altro, si trasformano in attori e figuranti nella rappresentazione della Natività.

      E un “correttivo” giunge proprio quest’anno, in cui il “Premio” dei Pavinèri allestiti dai Comitati è stato soppresso.

      Lo ha deciso il direttivo, riunitosi l’altra sera nella sede dell’associazione, a Ca’ Bodi, in via Fausta-via Brigata Volturno 1 di Ca’ Savio. Presente anche il presidente della commissione giudicante dei concorsi, dott. Paolo Madeyski, riconfermato per acclamazione.

      «Rischiava di trasformarsi in un momento di esasperata competizione tra loro, e questo non è in armonia col disciplinare delle antiche tradizioni, cui noi ci ispiriamo, nei significati e nello spirito», ha spiegato il presidente Artiano Bodi.

      A giorni verranno divulgati i principi su cui poggiano e s’ispirano i tre Concorsi a premi, come s’è detto, liberi e gratuiti a tutte le famiglie: quello dei Pavinèri (famiglie), delle Pinse e dei Presepi.

      All’iniziativa, anche quest’anno hanno dato il patrocinio e il supporto: il Comune e l’azienda di Promozione Turistica di Cavallino-Treporti, la Regione Veneto e la Provincia di Venezia; la Coldiretti e la Cia, la Cooperativa agricola di Saccagnana, i Centri Turistici Union Lido, e Marina di Venezia, Pesca Azzurra di Roberto Savian, Marina Fiorita e Cooperativa Litoranea di Stefano Costantini, Cantina sociale di Jesolo e il Gazzettino.

(fonte: ilgazzettino)

Notte magica della befana / 3

Sarà un anno turbolento caratterizzato da periodi negativi e da altri positivi questo 2009, di appena cinque giorni.

      Lo hanno affermato senza alcun dubbio i vecchi di Cavallino-Treporti nell’osservare l’andamento delle faville e del fumo sprigionatisi dall’accensione di tanti “pavineri”, riapparsi ieri sera, vigilia dell’Epifania e notte magica della Befana, secondo antichi riti sacrali, d’origine celtica.

      Si sono innalzate vigorose e dritte, le faville, a formare enormi colonne verticali, che poi paravano ora a levante ora a ponente, vagando e dissolvendosi nell’immensa volta rossastra del cielo.

      «Segnali quanto meno bizzarri, ma di facile lettura» assicurano gli attempati abitanti di Cavallino-Treporti come Romano Onesto, insignito dell’investitura di “àuspice” dalla saggezza dei padri.

      «Tempi nuovi e non facili, quest’anno. Lo indica - spiega barba Romano - quella colonna alta e dritta di fumo di faville che salgono in fretta, scompaginando la tradizione, per poi muoversi su punti opposti: ora a ponente, ora a levante. Ciò significa che vi si alterneranno avvenimenti negativi ad altri positivi. L’unica cosa buona che caratterizzerà il 2009 sarà la speranza», assicura barba Romano. E un centinaio di ospiti della sua tensostruttura, tra figli, nipoti, pronipoti ed amici, lo hanno applaudito. Al primo tocco dell’Avemaria giunto all’imbrunire di ieri sera, sono riapparsi suggestivi i grandi i fuochi dell’antica tradizione, si è detto, a diecine, forse più di un centinaio, a spuntare e ad ingigantirsi nelle campagne, tra acqua e terra. Dall’altezza contenuta tra i 16-18 metri, i Pavinèri si sono presentati allestiti meglio di sempre, secondo il “disciplinare” indicato dall’associazione locale “Usi e Costumi”, presieduta da Artiano Bodi, promotrice dei concorsi a premi dei pavinèri, della Pinsa e dei Presepi, indetti a titolo gratuito, col supporto di enti pubblici, aziende e privati.

      Grazie alle sue iniziative, oggi, 6 gennaio, a Cavallino-Treporti, si celebra la festività dell’Epifania in modo speciale. Numerose famiglie, che intendano partecipare al Concorso delle Pinse, recheranno, entro le 9,30 a Ca’ Bodi (sede dell’associazione Usi e Costumi), un pezzetto della loro Pinsa per l’assaggio della giuria, presieduta dal chirurgo Paolo Madeyski.

      Alle 17, nel parco di Ca’ Bodi, inizierà la rappresentazione sacra del Grande Presepio Vivente, con diecine tra attori e figuranti, e animali di ogni tipo. A seguire la cerimonia delle premiazioni dei tre concorsi; presenti numerose autorità tra cui il presidente della Provincia, Davide Zoggia.

(fonte: ilgazzettino)