Consigliamo:
MP system s.r.l.    LaSalute.info

Iniziativa promossa dalla Associazione Diabetici Basso Piave nella Giornata Mondiale dei Diabete

Riportiamo qui la importante iniziativa portata avanti dalla Associazione Diabetici del Basso Piave coordinata da Giovanni Franchin

Riportiamo qui sotto la locandina

 

Riporto anche quanto ci ha fatto pervenire il Presidente della Associazione Diabetici Basso Piave sulla iniziativa e su notizie utili a tutti i diabetici

L’Associazione Diabetici Basso Piave

Invita tutti a partecipare alle manifestazioni della “ Giornata di prevenzione al diabete “ che si svolgeranno in Piazza Indipendenza a San Donà di Piave (davanti al comune)  Domenica 10 novembre 2013.

L’innovazione di questa’anno è la presenza dell’oculista dott. Franco Barosco che con uno strumento di ultima generazione e senza utilizzare il liquido dilatante visiterà gratuitamente gli occhi alla popolazione che si presenterà.

Ci sarà, come sempre, il personale della Diabetologia con le diabetologhe dell’Ospedale di San Donà di Piave chegratuitamente daranno delle indicazioni dopo le misurazioni della glicemia (da fare sempre tre ore dopo aver mangiato), della pressione arteriosa, del peso della persona e la definizione della massa corporea.

Alle ore 16 in auditorium Leonardo da Vinci presso il comune di San Donà di Piave con ingresso gratuito parlerà la diabetologa dott.ssa Carmela Vinci, al termine in accordo con l’Associazione “Amici di Cesco sarà presentata una commedia in dialetto veneto intitolata               “ In pretura “  .

Si allega la locandina, e si prega di divulgare questa iniziativa.

———————————————————————————————————

vi inviamo  una selezione degli articoli più interessanti riguardanti FAND e il mondo del diabete, realizzata a cura dei nostri consulenti di HealthCom Consulting.

L’obiettivo è quello di una comune e proficua condivisione di alcune delle informazioni e del dibattito che ruota attorno al diabete nel nostro Paese.

Potrete scaricare facilmente la rassegna cliccando il seguente link:

http://hcc-milano.com/stampa/Fand

131028_RASSEGNA_Fand 28 ottobre 2013.pdf

 

A tutti, buona lettura.

 

Egidio Archero

Presidente nazionale  FAND  il Coordinatore  Giovanni Franchin

 

Allego una notizia arrivata da Diabete Italia per la sostituzione di un farmaco.

 

Sanofi (e non l’Aifa) ‘fa la cosa giusta’. Ritirate fenformina e clorpropramide

 

Diabete Italia ricorda alle persone in cura con Bidiabe o Pleiamide di recarsi prontamente presso il proprio specialista diabetologo o al proprio medico di famiglia, per la pronta sostituzione del farmaco che non è più prescrivibile e non è più (come il Bidiabe) o presto non sarà più (come la Pleiamide) disponibile in Farmacia.

E’ stata necessaria la denuncia di Diabete Italia e delle Società Scientifiche della Diabetologia italiana: AMD e SID, e perfino una conferenza stampa tenuta a Barcellona nel quadro del Congresso della EASD. E finalmente qualcuno ha preso la decisione giusta. Dando prova di buon senso Sanofi ha rinunciato alla autorizzazione AIFA e ha ritirato dal mercato Pleiamide e Bidiabe, gli unici farmaci a base di clorpropramide e fenformina.

“Due principi attivi i cui benefici erano spesso inferiori ai rischi, soprattutto a fronte dell’esistenza di molti altri prodotti più efficaci e sicuri” ha commentato Salvatore Caputo, Presidente di Diabete Italia.

Già dal 2010 gli Standard di cura AMD SID SIMG scrivevano che “La fenformina (ha una) efficacia ipoglicemizzante pari alla metformina ma con ben più elevato rischio di acidosi lattica fatale che ha comportato il suo ritiro dalla farmacopea in molti stati. In Italia è ancora disponibile in associazione, ma se ne sconsiglia l’uso”.

Quanto alla Clorpropramide, è noto fin dallo studio UKPDS pubblicato nel 1998, che si tratta dell’unica sulfanilurea capace di provocare seri sbalzi di pressione.

Diabete Italia ricorda alle persone in cura con Bidiabe o Pleiamide di recarsi prontamente presso il proprio specialista diabetologo o al proprio medico di famiglia, per la pronta sostituzione del farmaco che non è più prescrivibile e non è più (come il Bidiabe) o presto non sarà più (come la Pleiamide) disponibile in Farmacia.

Un po’ di amaro in bocca però rimane. “Sia perché la decisione è stata presa molti anni dopo che sono emerse le prove della pericolosità dei due principi attivi, sia perché è stata necessaria una mobilitazione nostra e delle Società Scientifiche, sia perché la decisione è stata presa per iniziativa dell’Azienda e non della Autorità cioè dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Garantire la sicurezza dei farmaci”, ha sottolineato Salvatore Caputo, “non significa solo porre barriere all’accesso di farmaci, magari più costosi perché  di ultima generazione, ormai dimostratisi sicuri, ma anche eliminare per tempo dal prontuario quelli che costano poco, ma che si rivelano pericolosi o comunque con un pessimo rapporto rischi/benefici”.

L’Aifa, che non fa capo al Ministero del Tesoro ma al Ministero della Salute, ha perso una occasione per dimostrare di essere una authority al servizio del paziente